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Zero | Il blog di wow

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Zero

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0 è il numero dei take di agenzia battuti dalla giornata di ieri a oggi che riguardano i commenti dell’opposizione sull’istituzione della social card da parte del governo, mentre al contrario sono innumerevoli quelli che riguardano la questione Villari, che evidentemente appassiona molto di più l’opposizione rispetto alla politiche economica e sociale del governo.

La social card altro non è che una patente ufficiale di povero, di cui ogni persona di buon senso non sentiva la mancanza. Una mancetta data mentre con un’altra mano non si toccano le rendite e le tasse per i redditi più alti (come invece fa Gordon Brown in Gb). Una politica spacciata come "di sinistra" ma che dei valori della solidarietà e delle pari opportunità non ha nulla, conservando solo un vago sapore di casta indiana, con la card elettronica che è il riconoscimento di quanto sei diventato intoccabile, caro pensionato o caro genitore con figli piccoli a carico e con un reddito inferiore alla soglia di sussistenza.

Parte con 120 euro e sarà ricaricata di 80 euro ogni due mesi. Il totale accreditato alla fine del 2009 sarà quindi di 600 euro. Invece di questa elemosina giorno per giorno non sarebbe stato meglio un secondo bonus per Marzo quando la crisi avrà fatto sentire i suoi effetti in maniera completa?

Ma se da questa maggioranza siamo abituati a gabellare finte politiche di sinistra che in realtà sono la destra più destra che ci possa essere (come dimostra benissimo Edmondo Berselli nel suo libro "I sinistrati") dalla sinistra sinistra (dal partito democratico alla sinistra rifondarola) può essere che non ci sia nessuno che proponga un serio piano alternativo alla demagogia berlusconiana?

Possibile che si debba attendere lo scoppio delle tensioni sociali, innescate dalla contemporanea chiusura di oltre 500 mila contratti di lavoro precario (che con la legge 30/2003  l’attuale maggioranza ha fortemente sostenuto e l’attuale opposizione non ha pensato di abrogare durante il suo pur breve governo) per affrontare questa situazione drammatica? Possibile che il centrosinistra si laceri intorno alla nomina di Villari (senza cavarne un ragno dal buco tra l’altro) e non si renda conto che la vera emergenza nel Paese è la sempre più forte stratificazione sociale e l’assenza di una proposta alternativa a quella gridata dai megafoni a reti unificate delle tv?

 

 

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