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Questo è il testo pubblicato su Corriere.it

MILANO - «Chiquita: 10 e lode». «O così, o Pomì». «Che morbido, è nuovo? No, lavato con Perlana». E ancora, la pubblicità choc anni Settanta della ragazza in hot pants, per i jeans Jesus: «Chi mi ama mi segua». E come scordare il veterinario dell’amaro Montenegro, impegnato in mille avventure? Erano tutte idee sue: Emanuele Pirella, nato nel 1940 a Reggio Emilia e milanese d’adozione, è morto oggi a Milano. Era uno dei più noti pubblicitari italiani, fondatore e presidente dell’agenzia pubblicitaria Lowe Pirella e della Scuola di Emanuele Pirella, oltre che autore satirico, in coppia con il disegnatore Tullio Pericoli. Prima nell’agenzia CPV, poi nella Young&Rubicam e ancora come direttore creativo dell’Agenzia Italia/BBDO, Pirella ha firmato alcune delle più celebri campagne pubblicitarie del nostro Paese, tra cui quella recentissima dei tortellini sponsorizzati da Giovanni Rana in persona.

LA CARRIERA - Emanuele Pirella si era laureato a Bologna in Lettere Moderne. La sua vita professionale è stata equamente ripartita tra l’attività di pubblicitario e quella di autore di satira e di giornalista. Nel 1981 aveva fondato, sempre con Michele Göttsche, la Pirella Göttsche (oggi Lowe Pirella). La sua agenzia ha ricevuto numerosi «Leoni» al Festival di Cannes: di bronzo nel 1997, d’oro nel 1998, di bronzo nel 1999, d’argento nel 2000, ancora di bronzo nel 2002. Come autore di satira, in collaborazione con Tullio Pericoli, aveva lavorato per Linus, L’Espresso, il Corriere della sera e La Repubblica, con la serie «Tutti da Fulvia sabato sera». Per l’Espresso aveva curato la rubrica di recensioni televisive, vincendo nel 2000 il Premio Flaiano.

Questo è il testo di Wikipedia

Emanuele Pirella (Reggio Emilia, 1940Milano, 23 marzo 2010) è stato un pubblicitario, giornalista, scrittore satirico italiano.

Fondatore e presidente dell’agenzia pubblicitaria Lowe Pirella e della “Scuola di Emanuele Pirella”, si è laureato a Bologna in Lettere Moderne. La sua vita professionale è equamente ripartita tra l’attività di pubblicitario e quella di autore di satira, in coppia col disegnatore Tullio Pericoli, e di giornalista. Nella pubblicità è autore di celebri campagne, quella per la banana Chiquita il cui slogan “Dieci e lode” è tra i più longevi della pubblicità italiana.

Come direttore creativo dell’agenzia Italia/BBDO, fondata nel 1971 con Michele Göttsche e Gianni Muccini, è autore di alcune delle campagne più note e aggressive degli anni Settanta, dai Jeans Jesus al lancio del quotidiano La Repubblica, al tormentone di “Nuovo? No! Lavato con Perlana”. Nel 1981 fonda, sempre con Michele Göttsche, la Pirella Göttsche (oggi Lowe Pirella), tra le cui numerose e celebri idee pubblicitarie si ricorda il pluricitato tormentone di “O così o Pomì”), il veterinario dell’amaro Averna, quella di utilizzare il proprietario dell’azienda (Giovanni Rana per pubblicizzare i suoi tortellini, ecc.).

La sua agenzia ha ricevuto numerosi “Leoni” al Festival di Cannes: di Bronzo nel 1997, d’Oro nel 1998, di Bronzo nel 1999, d’Argento nel 2000, ancora di Bronzo nel 2002. Come autore di satira, in collaborazione con Tullio Pericoli, ha lavorato per Linus, L’espresso, il Corriere della sera e La Repubblica, con la serie “Tutti da Fulvia sabato sera”. Per l’Espresso, ha curato la rubrica di recensioni televisive vincendo nel 2000 il Premio Flaiano.

E’ morto il 23 marzo 2010 all’età di 70 anni per una malattia.

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