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Sarà.. | Il blog di wow

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Sarà..

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Ho l’impressione che la pezza che ha tentato di mettere poco fa Gianni Riotta (qui il link alla puntata di Benjamin) alla polemica con Luciano Canfora sui suoi ultimi libri (la storia falsa e la natura del potere) sia peggio del buco.  Dal blog di TerzoStato vi cito i primi due capitoli della querelle.

da http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1596943&codiciTestate=1

Riotta stroncatutti, perfino Asor Rosa

I COMMENTI

Di Pierre de Nolac





IL CASO DEL GIORNO





Il direttore del Tg1 boccia anche Bolano e Canfora



«Lo fa perché sa che la sua rubrica è agli sgoccioli, come la sua direzione», hanno detto alla Rai vedendo la rubrica dedicata ai libri condotta da Johnny Riotta, commentando la sua nuova vocazione, quella dello stroncatore. Prima non lo aveva mai fatto, il direttore del Tg1: si era sempre limitato a elogiare pile di volumi, intervistando alcuni pesi massimi della letteratura. Ma ora ha voluto fare vedere di che pasta è fatto, Johnny: il direttore del Tg1 si è messo a spernacchiare nientemeno che Roberto Bolano, vantandosi dal piccolo schermo che questo messaggio rivolto ai telespettatori «ci costerà l’esilio dalla comunità intellettuale internazionale». Addirittura. Ma non si è limitato a questo, Riotta. Subito dopo ha demolito l’ultimo lavoro di Luciano Canfora, con un «non ci persuade»e, infine, il professore palindromo. Sì, pure il direttore del Tg ammiraglia di viale Mazzini non ha saputo resistere alla tentazione di bocciare la storia europea della letteratura firmata da Alberto Asor Rosa. Ha sottolineato refusi e imprecisioni, in un «libro di idee che non si confrontano con la realtà di oggi».

da http://temi.repubblica.it/micromega-online/riotta-e-i-gattini-ciechi-di-benjamin-lettera-di-luciano-canfora-al-corriere-della-sera/

Riotta e i gattini ciechi di “Benjamin”. Lettera di Luciano Canfora al “Corriere della Sera”

di Luciano Canfora

Ringrazio Gianni Riotta per avermi ieri definito, in un eccesso di generosità, nel corso del suo settimanale televisivo «Benjamin», addirittura «bravissimo e coltissimo». Troppo. Gli esprimo però solidarietà per un errore esilarante in cui lo hanno indotto i suoi collaboratori, i quali settimanalmente gli preparano i materiali per la trasmissione. Gli hanno messo tra mano un libro al posto di un altro. E il risultato è davvero esilarante. Infatti quei complimenti esagerati erano la premessa per esortare gli eventuali lettori a «non leggere» un mio libro intitolato «La storia falsa».

Tale libro è apparso in novembre da Rizzoli (ora è giunto alla quarta edizione) e da Riotta medesimo fu presentato, nello scorso dicembre, nella stessa trasmissione, come «da leggere». Era in studio con lui Piero Dorfles, che lo coadiuvava. Com’è nato l’incidente? Ecco la spiegazione. La si ricava dal motivo addotto per suggerire la non lettura: il libro infatti – Riotta dixit – mirerebbe a «rivalutare le dittature del novecento».

Si tratterà con tutta probabilità di un altro libro, uscito la settimana scorsa da Laterza, intitolato «La natura del potere». L’altra domenica ne scrisse molto autorevolmente e del tutto soggettivamente su queste pagine Sergio Romano. Il titolo della recensione era «Il fascino del buon tiranno», donde il disastro. Non si legge, ovviamente, il libro. Non si legge neanche la recensione. Si legge il titolo della recensione.

Nella «Storia falsa» invece si parla di tutt’altro. È divisa in due parti: nella prima viene denunziata la manipolazione del cosiddetto «Testamento di Lenin» ad opera di Stalin; nella seconda viene stigmatizzata la reticenza del Pci nel fare i conti con la dolente storia della lettera di Grieco che tanto disagio creò ad Antonio Gramsci. Come «rivalutazione delle dittature», niente male.
Peccato. Quando ha fretta, la gatta fa i gattini ciechi, e tutti ci restano male, gattini inclusi.

(17 marzo 2009)

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