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La ricerca dei talenti e il career portfolio

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Leggevo stamattina questo articolo riguardo la nuova moda che sembra essere arrivata dagli Stati Uniti, il career portfolio al posto del vecchio caro curriculum.

Qualche mese fa era stata la volta del video curriculum, e sicuramente nei prossimi mesi arriverà un “nuovo strumento che consente alle imprese di selezionare le persone giuste per valorizzare al meglio prodotti e servizi”, come qualche esperto si incaricherà di spiegarci.

La domanda legittima però dovrebbe essere: ma le aziende sono davvero inteeressate ad aprirsi all’uso di questi nuovi strumenti? La domanda non è pretestuosa se si ha un minimo di dimestichezza con i famigerati application form disponibili nelle sezioni careers e job opportunities dei siti istituzionali delle aziende.

Le risposte possibili al loro interno sono spesso standardizzate al massimo e non c’è modo di inserire elementi personali del proprio curriculum fuori dai classici spazi per educazione, esperienze lavorative e competenze linguistiche e informatiche.

Suppongo che ciò avvenga per facilitare il lavoro dell’area risorse umane, a cui, nelle aziende con un alto numero di dipendenti, viene sempre più di frequente richiesto di lavorare per processi e protocolli. Ma a perderci è la famosa “ricerca dei talenti” (sempre che la si voglia davvero fare).

Due sono infatti le criticità più evidenti. Da un lato è impossibile, con un approccio che lascia così poco spazio di manovra, che venga fuori l’individualità, l’unicità del candidato, sepolta sotto profili sempre più simili tra loro.

In secondo luogo gli aspiranti sono sottoposti a una lunghissima serie di step per fornire le varie informazioni richieste, sempre le stesse, avendo come obiettivo unico quello di impilare il proprio curriculum nei database aziendali, con poche speranze di emersione anche nel caso in cui si tratti di un curriculum brillante.

Per questo non basta parlare di curriculum, videocurriculum, career portfolio, se poi non viene data la possibilità a chi si propone per un lavoro di utilizzarli.

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