WordPress database error: [INSERT command denied to user 'appuntis12056'@'2001:4b78:1001::501' for table 'wp_options']
INSERT INTO `wp_options` (`option_name`, `option_value`, `autoload`) VALUES ('_transient_doing_cron', '1501180740.1174309253692626953125', 'yes') ON DUPLICATE KEY UPDATE `option_name` = VALUES(`option_name`), `option_value` = VALUES(`option_value`), `autoload` = VALUES(`autoload`)

Business as usual (e morale incorporata) | Il blog di wow

Il blog di wow

Riflessioni non richieste su giornalismo, politica, economia, televisione

Business as usual (e morale incorporata)

| 0 comments

Dopo aver assistito al ripristino, sotto un nome diverso, della commissione di massimo scoperto da parte delle banche italiane, arriva la notizia che Citigroup ha deciso di aumentare i tassi sulle 13-15 milioni di carte di credito che gestisce in partnership con alcune grandi aziende (es. i magazzini Sears).

Tutto normale (ma neanche tanto) se non fosse che Citigroup, salvata dal sicuro fallimento dal governo americano con iniezioni di soldi publici per circa 45 miliardi di dollari, ha deciso nei giorni scorsi di regalare ai suoi dipendenti un aumento del 50% nelle retribuzioni, nel tentativo di aggirare la stringente regola che limita i bonus per i super-manager. Business as usual verrebbe da dire.

L’importante è che qualcuno non faccia anche la morale.

Che invece arriva puntuale. A pag. 22 di Repubblica Giovanni Pons racconta del convegno della dalemiana Fondazione Italianieuropei tenutosi ieri a Milano, a cui erano presenti diversi banchieri per discutere sul tema “quale futuro per le banche italiane?”.

Tra Geronzi, Palenzona, Mussari spiccava anche Claudio Costamagna, il banchiere ex Goldman Sachs che non ha trovato di meglio da fare che criticare “la troppa enfasi che si è data al breve termine, comprese le remunerazioni dei manager”. Immagino, ma non sono sicuro, che si riferisse anche alla megaconsulenza strappata ai vertici di UniCredit e Capitalia per le due settimane di lavoro prima della fusione tra i due istituti (si parlò di circa 20 milioni di euro). Che voglia restituirli?

Be Sociable, Share!

Lascia un Commento

Required fields are marked *.