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Un lunedì di giornali | Il blog di wow

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Un lunedì di giornali

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Tra plagi, bugie e amenità varie, ecco un altro giorno sulla stampa italiana.

Iniziamo dal Giornale. Relax e lavoro, ecco Berlusconi a Villa Certosa. Articolo addirittura firmato (da Vincenzo La Manna).

Firmato è anche l’articolo Andate in vacanza all’estero? Attenti a non fare queste gaffe (da Massimo Veronese). La gaffe dell’autore è quella di prendere tutti gli esempi da un volume che potete trovare in ogni libreria. Si chiama “il viaggiatore maldestro”. Va da sè che Mark McCrum non si merita nemmeno lo straccio di una citazione nell’articolo.

Lo storico Giovanni Sabatucci scrive l’editoriale sul Messaggero dal titolo L’amalgama che c’è e quello che manca, le due facce del Pd . Al suo interno un riferimento all’eterna diatriba Veltroni-D’Alema: il confronto non fa che riproporre l’antica contrapposizione, tutta interna ai Ds, fra i due cavalli di razza, D’Alema e Veltroni (i quali peraltro non si sono mai affrontati a viso aperto in un congresso).

Da grande storico Sabatucci dimentica il congresso del 1994 in cui i due si affrontarono. Veltroni vinse tra gli iscritti ma la nomina del segretario spettava al Consiglio nazionale, che decretò la vittoria di D’Alema.

L’Ottovolante di Turani su Repubblica Affari e Finanza, celebre solo per le sue strepitose marchette ai suoi amici, si dedica allo sciopero dei blogger.

Martedì scorso giornata nazionale di sciopero dei blogger. Per la verità, nessuno si è accorto dell’evento. Compresi gli stessi blogger che, salvo qualche eccezione, hanno continuato a riempire Facebook e siti consimili con i loro pensierini, le loro osservazioni e i link a cose più serie. Questo può sembrare un male, ma non lo è. Si conferma, infatti, che i blogger vivono in un mondo virtuale, e che per loro non valgonoi vecchi strumenti “terrestri” (come lo sciopero). Forse, devono solo continuare a scrivere e a scambiarsi le loro opinioni.

A parte la visione puerile e fuori dal tempo dei blog e della blogosfera (che non è identificabile Facebook), Turani qualche linea dopo ci fa capire di cosa devono occuparsi i media mainstream che non scrivono pensierini.

“Si chiama Barbara Magro l’affascinante agente immobiliare milanese con studio in Brera, che tratta ville e case di lusso in Italia e fuori. La sua è una clientela internazionale di alto livello. Ma non ci sono cambiamenti: “i russi sono spariti, gli arabi preferiscono le barche e fanno la spola tra la Costa Smeralda e Montecarlo, mentre gli italiani stanno alla finestra, per il momento, anche se si dicono interessati (ma più avanti) a proprietà a Forte dei Marmi, Costa Azzurra e Cortina. Si affacciano, ma con molta cautela, francesi e tedeschi per il luxury delle nostre città, Firenze, Venezia, Roma, Milano. Gli americani, canadesi compresi, impazziscono per i laghi, Como, Maggiore e Lugano, ma sono molto esigenti. E qualche nostro connazionale guarda a St. Moritz, che è sempre una meta di grandissimo prestigio”.

Grazie della lezione di vero giornalismo caro Peppino.

 

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