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Senza se e con molti ma | Il blog di wow

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Senza se e con molti ma

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Il discorso di Sergio Marchionne nella sua lunga intervista a Repubblica apparentemente regge. Il ceo di Fiat in sostanza dice: non mi attaccate perchè sto facendo di tutto per non chiudere in Italia anche se potrei. Con i soldi guadagnati a Detroit e Rio aspetto (con l’aiuto dello stato sotto forma di cassa integrazione e altri ammortizzatori) che passi la tempesta per poi tornare a investire quando i tempi saranno meno bui.

Però per reggere questo discorso avrebbe bisogno che si facesse a meno di tante premesse (e promesse) fatte dallo stesso Marchionne.Dovremmo dimenticarci ovviamente delle fanfare sul famigerato Fabbrica Italia su cui lui (non altri, lui) ha “montato una panna del tutto impropria”.

Dovremmo fare finta che in Italia non si vendano per niente auto nuove mentre è lui stesso a dire che il mercato italiano poco meno di 1 milione a 400 milioni. E chi le costruisce queste macchine?

Dovremmo fare finta che i competitors di Marchionne stiano tutti fermi come lui ad aspettare che passi la tempesta, e non a competere strappandogli quote di mercato importanti in Italia e in Europa.

Dovremmo fare finta di non sapere che proprio le grandi aziende internazionali, quelle che competono nel mondo, hanno oggi nel 2012 un welfare aziendale articolato che non si ferma agli asili e alle colonie di Valletta, ma fa sì che le condizioni dei lavoratori migliorino per il bene stesso dell’azienda.

Dovremmo fare finta di condividere il pensiero secondo cui a essere fondamentale del sistema industriale di oggi non sono l’innovazione, il design, la cura del prodotto ma semplicemente il costo della manodopera, per cui il modello non è una fabbrica moderna ed efficiente con operai specializzati e preparati ma la fabbrica cinese che produce al minimo costo possibile.

Dovremmo fare finta di non capire che la conflittualità con la Fiom era solo fumo negli occhi utile a mascherare le sue vere intenzioni nei confronti degli stabilimenti italiani.

Dovremmo fare finta su tutto e applaudire soltanto. Dovremmo abolire il senso critico. Dovremmo solo diventare tanti piccoli Fassino, Renzi, Enrico Letta, Chiamparino.

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