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Zappa sui piedi | Il blog di wow

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Zappa sui piedi

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Vivo a Roma ma il mio paese di origine è in Puglia, dove il consenso di Alleanza Nazionale, complice un leader locale abbastanza giovane ma che cerca e gestisce il consenso in maniera mooolto antica, è bulgaro, oscillando dal 50 al 60% in ogni consultazione.

Ho quindi chiesto ad un mio amico che lì ci vive come sia stato visto dagli aennini di provincia il congresso fondativo del Pdl e se la figura di Fini mantenesse il suo appeal come leader alternativo a Berlusconi. "Nessun appeal ormai, sono tutti passati all’adorazione del capo. Tutti, dal sindaco ai leaderini locali, dicono meno male che c’è il presidente, Fini è andato fuori di testa".

Ovviamente Fini non è un leader finito, ma questo piccolo episodio è un sintomo di qualcosa che cambia all’interno di una certa parte dell’elettorato.
Fini ha scelto per per 16 anni il ruolo dello yesman. Niente storie sulle origini delle fortune di Berlusconi, niente domande sul conflitto di interessi, niente opposizione alle leggi vergogna in materia di giustizia, appiattimento totale (nelle cose che contavano) alle posizioni di Re Silvio.

Da qualche mese ha scelto, complice la veste di Presidente della Camera, il ruolo di "coscienza critica" e di "testa pensante" all’interno del centrodestra, rappresentando un disagio crescente nei confronti di un populismo che non accenna a diventare più moderato nonostante i consensi crescenti.
Ma i suoi elettori perchè non lo seguono in blocco?
Semplicemente perchè se li si abitua ad un certo ambiente, se li si educa al fatto che il populismo/peronismo berlusconiano è una cosa buona e giusta, se non si è mai davvero critici di fronte alle più becere iniziative progettate da Forza Italia, come si può pensare che essi scoprano le loro capacità critiche d’un colpo?

Al contrario essi propenderanno per seguire la più facile e battuta strada della demagogia.

Chi è causa del suo mal…

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