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Tranquillo, Gianni, ci sono anche le tue | Il blog di wow

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Tranquillo, Gianni, ci sono anche le tue

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Fa sempre un certo effetto leggere delle intercettazioni dei potenti. Li si smaschera in tutte le loro debolezze caratteriali e nelle loro grandissime ipocrisie. Da Berlusconi, l’uomo più potente del Paese, che dichiara tutto impaurito che una vallettina "sta diventando pericolosa" se non le si dà quello che vuole. Altro che Al Qaeda.

Ma due casi su tutti. Claudio Petruccioli, che qualche anno fa, in una lezione tenuta all’università di Siena, si infervorava sulla indipendenza della Rai dalla politica e addirittura rifiutava gli inviti di Vespa a Porta a Porta perchè era "conscio del suo ruolo" di Presidente della Commissione di vigilanza della Rai, stigmatizzando il comportamento dei suoi predecessori (Landolfi in testa) in tema di raccomandazioni. Come sia andata lo sappiamo tutti. Dall’incoronazione a presidente della Rai dopo essere passato da casa Berlusconi all’ultimissima intercettazione dove anche lui si occupava di favorire qualche amico attore. Proprio quei bigliettini che erano tanto deprecabili se a passarli era Landolfi.

Il vero principe dei disinteressati è invece Giovanni MInoli. Che qualche mese fa chiede il reintegro di Saccà alla Rai, ma così, in maniera disticcata, perchè   ‘chi è senza peccato scagli la prima pietra’ E aggiungendo: “Se nel caso Saccà c’è solo quella telefonata [con Berlusconi sulle raccomandazioni per tre attrici, n.d.r.] e niente altro, cinque mesi di sospensione dal ruolo, la gogna mediatica, la lentezza dell’azienda nel decidere sono già una punizione tremenda (…) Risolvere questo caso subito darebbe certezze all’azienda e sarebbe un segno di chiarezza nella direzione auspicata da Petruccioli”.

Adesso che ne sappiamo di più possiamo tranquillamente rispondere a Minoli che non c’è solo quella telefonata, ci sono anche le sue, quelle in cui, dice L’espresso "Saccà incontra Berlusconi e sponsorizza la nomina di Minoli a direttore generale al posto di Cappon. Poi chiama Minoli e gli riferisce tutto. Il 24 luglio Saccà torna sull’argomento con Minoli e gli spiega che ne ha riparlato con Berlusconi. Minoli dice che bisogna forzare su Urbani e Saccà conferma che Urbani ha un margine molto forte sul presidente".

E ora cosa si inventerà paraculo Minoli?

 

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