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L’asilo dell’ambasciatore | Il blog di wow

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L’asilo dell’ambasciatore

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Gli ultimi caldi, si sa, fanno più male dei primi. Ne sa qualcosa Sergio Romano che nell’editoriale di oggi sul Corriere riesce a dire, con uno sforzo erculeo per rimanere serio, che "la classe politica preferisce servirsi di questi incidenti (le intercettazioni pubblicate ieri su panorama) soprattutto per colpire l’avversario o speculare sulle sue intenzioni".

Quelli che non conoscono l’ambasciatore Romano penseranno che si riferisca a chi, possedendo molti mezzi di comunicazione, fa pubblicare intercettazioni degli avversari politici per poi assicurargli solidarietà e sollecitare una legge contro la pubblicazione.

Invece no. Per Sergio Romano "la responsabilità in questo caso mi sembra essere soprattutto dell’opposizione, che anzichè dirsi pronta a discutere con la maggioranza il tenore della legge, ha preferito sospettare in questa fuga un’operazione diretta a favorire i disegni del governo". E riesce ad accusare anche Prodi di "aver dato la sensazione di voler svalutare la solidarietà offerta da Berlusconi".

Ora capiamo perchè la diplomazia italiana era così disastrata. Sergio Romano, o chi ha scritto per lui queste righe, rappresenta l’eterno bambino di cui si parlava due post addietro. Lui a 79 anni, non riesce a distinguere la solidarietà vera da una falsa.
Qualcuno al Corriere, senza dare tanto nell’occhio, si prenda un pomeriggio per spiegare a Romano chi è l’editore di Panorama. Poi mandi suo fratello a rubargli la stilografica per aggiungerla alla propria collezione e gli assicuri la sua solidarietà contro i vergognosi furti di stilografiche, proponendogli una legge per proibirne l’uso.
Nel caso in cui continui a ringraziare commosso per la solidarietà, preghiamo di portarlo alla palestra che insegna a tutti come guardarsi da questo giochino. L’asilo.

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  1. La nuova legge guinzaglio-bavaglio non servirà a impedire l’uscita di atti segreti (già vietata e punita col carcere), ma di atti pubblici. Come quelli che hanno consentito ai cittadini di essere doverosamente e tempestivamente informati sui casi Telecom, Calciopoli, Bancopoli, Sismi, Cuffaro, Del Turco e persino sui delitti nella clinica Santa Rita. Con la legge che Berlusconi da destra, l’avvocato Calvi da sinistra e Romano sul Corriere invocano a gran voce, non sapremmo ancora nulla di nulla, visto che (Cuffaro a parte) i processi non sono ancora iniziati. E i vari Moggi, Fazio, Fiorani, Consorte, Gnutti, Pollari, Pompa sarebbero ancora tutti ai posti di combattimento, liberi di continuare indisturbati, come prima e più di prima. Per la serie: al cittadino non far sapere quanti scandali nasconde il potere.

  2. STANNO GIOCANDO A UN GIOCO. STANNO GIOCANDO A NON GIOCARE A UN GIOCO. SE MOSTRO LORO CHE LI VEDO GIOCARE, INFRANGERÒ LE REGOLE E MI PUNIRANNO. DEVO GIOCARE AL LORO GIOCO, DI NON VEDERE CHE VEDO IL GIOCO.

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