WordPress database error: [INSERT command denied to user 'appuntis12056'@'2001:4b78:1001::501' for table 'wp_options']
INSERT INTO `wp_options` (`option_name`, `option_value`, `autoload`) VALUES ('_transient_doing_cron', '1500597487.7685999870300292968750', 'yes') ON DUPLICATE KEY UPDATE `option_name` = VALUES(`option_name`), `option_value` = VALUES(`option_value`), `autoload` = VALUES(`autoload`)

La coerenza di Berlusconi | Il blog di wow

Il blog di wow

Riflessioni non richieste su giornalismo, politica, economia, televisione

La coerenza di Berlusconi

| 0 comments

Il ritorno di Berlusconi rappresenta una grande novità solo per chi non lo conosca abbastanza.

Berlusconi è Berlusconi. Un padre padrone molto generoso e molto riconoscente con tutti ma pur sempre un padrone. Che negli ultimi mesi ha preso atto di alcuni fattori ormai incontrovertibili:

1. il Pdl è ormai un partito impresentabile e la sua “assenza” ha solo contribuito a scatenare le risse tra le varie anime.

2. il fronte di coloro che voleva andare “oltre Berlusconi” si stava palesemente ingrossando.

3. il suo modello di centrodestra rischiava di perdere molti dei voti residui a vantaggio del famigerato “Grande Centro”, forte anche di un’eventuale candidatura di Mario Monti.

In questo scenario la sua candidatura gli permette di:

1. rimettere in riga tutti coloro che all’interno del partito aspiravano a succedergli o ad accumulare posizioni di potere.

2. impostare una campagna “contro”, che è la sua specialità di sempre: contro i comunisti, contro Monti, contro i comunisti come Bersani e così via.

3. eleggere in Parlamento, facendo ovviamente saltare qualsiasi revisione della legge elettorale, le persone di sua fiducia, lasciando senza “truppe” coloro che giocavano a fare i leader.

4. puntare, grazie alla potenza di fuoco delle tv e all’alleanza con la Lega, a raggiungere una percentuale di consensi accettabile (20-25%) e ad un sostanziale pareggio al Senato per poter avere un ruolo anche nella prossima legislatura e garantirsi contro il rischio di leggi non volute in materia di giustizia e telecomunicazioni.

5. stroncare sul nascere ogni velleità da parte del “Grande Centro” di fagocitare una parte dei voti del Pdl.

Queste le motivazioni di un rientro sulla scena che ovviamente si sposano con lo smisurato ego di una persona assolutamente non in grado di fare il “padre nobile” e stare dietro le quinte. E soprattutto di una persona (forse l’unica in Italia insieme a Matteo Renzi) ad avere il coraggio politico di fare una scelta controcorrente.

A mio modo di vedere tutto estremamente lineare e coerente. Al contrario non sembra molto coerente chi, dopo aver militato per anni in un partito personale e che non ha mai svolto un congresso in 18 anni, adesso invoca il Ppe o fantomatiche primarie per scegliere il candidato premier.

Trattasi di coloro che grazie a quel partito hanno avuto poltrone e potere e che ne scoprono dopo tutto questo tempo la vera essenza e piangono se il papà (o il padrone in questo caso) si riprende il giocattolo.

Come diceva Sartre “non si sa se deliravano prima o delirano adesso”.

Be Sociable, Share!

Lascia un Commento

Required fields are marked *.