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Confusione di ruoli | Il blog di wow

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Confusione di ruoli

| 1 Comment

La sensazione del "ve l’avevamo detto" è bellissima ma in questo caso ce la saremmo risparmiata volentieri. Anche perchè ci dimostra come ancora una volta manca, nel Dna di questo Paese, la voglia di fare autocritica mentre al contrario abbonda la faccia tosta.

L’argomento è quello dell’indulto, su cui inutilmente qualche opinionista ha tentato di aprire gli occhi agli esponenti di quell’ala del parlamento che (teoricamente) non dovrebbe ragionare in base ai propri interessi, il centrosinistra. Tutti i gruppi (tranne An, Lega e Idv) hanno votato il colpo di spugna che dava una sconto di pena automatico di 3 anni a tutti i detenuti. Sordi agli avvertimenti di chi li avvisava del rischio che l’affollamento, senza un piano concreto di edilizia carceraria, sarebbe ritornato in breve tempo. Che molti dei detenuti scarcerati sarebbero tornati inevitabilmente a delinquere, che bisognava eliminare dai reati coperti da indulto quelli dei colletti bianchi, che con l’affollamento delle carceri non c’entrano nulla visto che erano tutti a piede libero.

Ieri qualcuno ha detto che "l’indulto ha fallito", e che "le nostre carceri sono piene come allora".

Ma a dirlo è stato uno di quelli per cui l’indulto è invece stato un grande successo, ovvero il ministro Alfano. Lungi dall’interessarsi davvero delle condizioni dei detenuti, il partito del ministro della Giustizia, Forza Italia (e si sospetta una parte dell’odierno pd) condizionò il sì all’indulto all’allargamento del beneficio anche per i reati di corruzione, truffa ai danni dello stato e altri reati dai colletti bianchi. Il risultato è un successo che è sotto gli occhi di tutti: i vari Fiorani e Geronzi hanno impostato una strategia difensiva che li porterà ad evitare il carcere anche nel caso di condanne pesanti. Forti, come tutti coloro che sono in attesa di giudizio, dei tre anni già condonati in partenza.

Per coloro i quali l’indulto è stata una caporetto invece, i fautori dell’indulto per ragioni umanitarie e per vicinanza ai detenuti (anche quelli che non si chiamano Ottaviano Del Turco per intendersi), continua la strenua difesa del provvedimento, contrariamente a quanto tutti i dati sull’affollamento e sui reati di recidiva dimostrano. Paese alla rovescia, anche in questo.

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One Comment

  1. Veramente la conclusione logica non è che l’indulto andasse evitato, è che l’indulto era doveroso, ma da solo insufficiente. Il problema non è ciò che è stato fatto, bensì ciò che NON è stato fatto.

    E comunque, se non si fosse approvato l’indulto nel 2006, oggi le condizioni di vita nelle carceri sarebbero ancor più barbare e disumane.

    Magar

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