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John Edwards e il silenzio dei grandi media | Il blog di wow

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John Edwards e il silenzio dei grandi media

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Il guaio è che negli Stati Uniti non sarebbe concepibile una candidatura alle presidenziali senza poter presentare sul palco una moglie con uno o più figli (meglio se bambini) sorridenti . Una campagna  in cui la moglie del leader non fa comizi e sta dietro le quinte o mischiata tra la folla. E questo porta inevitabilmente i giornalisti alla perenne caccia agli imbroglioni, di cui sono pieni i libri di storia. A cui toccherà aggiornarsi, dopo il candidato alla nomination democratica Gary Hart nell’88, e Sua Maestà (in questo tipo di notizie) Bill Clinton.

L’ultimissimo scandalo ha colpito John Edwards, ritiratosi dalla corsa alla nomination democratica a Gennaio ed ex candidato alla vicepresidenza in ticket con John Kerry nel 2004, pizzicato nei giorni scorsi dall’ABC News mentre si incontrava con Rielle Hunter, una donna che lavorava per la sua campagna. L’inchiesta con tanto di video prendeva spunto dall’indiscrezione del National Enquirer pubblicata in Ottobre.

Edwards aveva fatto della sua famiglia il classico quadretto americano, alimentato dal fatto che sua moglie aveva avuto un brutto tumore, sconfitto e poi ritornato quando lui aveva già lanciato la sua ultima campagna per la nomination. Il video ha costretto l’ex senatore della North Carolina a emettere un comunicato in cui spiega di aver visto la donna solo per qualche mese nel 2006 e che comunque il bambino della donna, nato nel febbraio 2007, non è suo figlio.

Trascurando ulteriori dettagli il caso Edwards è interessante per un altro motivo. Il silenzio assoluto che ha circondato la notizia sia in ottobre che negli ultimi giorni sui cosiddetti mainstream media. Nessuno dei grandi giornali e delle reti televisive più seguite ha pubblicato qualcosa prima del comunicato ufficiale di Edwards. Il motivo è da ricercare nel fatto che l’indiscrezione era stata rivelata da un tabloid che le emittenti e i quotidiani più seri guardano quasi con ribrezzo. Perdendo copie e telespettatori ma non la boriosità che spesso li contraddistingue. E facendo perdere ai loro utenti una notizia molto importante (a cui infatti loro danno un risalto molto ampio adesso). Sui giornali italiani nemmeno l’ombra, meglio le liti di Briatore con i vicini o le foto della moglie di Van der Wart.

Per intenderci il National Inquirer è quello che da qualche mese rilancia con molta convinzione la notizia che il Presidente Bush e sua moglie Laura divorzieranno alla fine del mandato presidenziale e che ormai non hanno più rapporti tra loro. Motivo: il presidente sarebbe tornato all’altro suo grande amore, l’alcool. Notizia che anche stavolta nessuno dei media americani si è sentito di rilanciare.

Si continua quindi a discutere del futuro dei media, di citizen journalism, di crisi della carta stampata e del giornalismo. Ma nessuno di questi soloni pensa che forse si potrebbe cominciare a pubblicare qualche notizia e fare inchieste per accertarne la veridicità. Meglio pontificare e cercare soluzioni da grandi strateghi.

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