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I dolori del (o dal?) dentista | Il blog di wow

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I dolori del (o dal?) dentista

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Dario Di Vico è uno degli editorialisti di punta del Corriere della Sera, di cui è stato anche vicedirettore. Ha un blog Generazione ProPro, che guarda con intelligenza al mondo dei professionisti e dei piccoli produttori. Ieri però si è occupato di dentisti con un pezzo intitolato “Dentisti, la paura del tracollo. professione dorata al declino”. Lo trovate qui. Insieme a dati quantomeno discutibili (secondo una ricerca dell’associazione nazionale dentisti il 30% di loro starebbe pensando di chiudere, sì ma quanti hanno davvero chiuso?) mancano a mio parere delle considerazioni più serie su una delle professioni più protette in Italia, basti pensare al numero chiuso (anzi chiusissimo).

1 – i dentisti sono veramente in crisi? la domanda sorge spontanea perchè l’unico dato citato è quello della diminuzione dei pazienti (2,5 milioni di accessi in meno negli studi nel 2010). Ma è una diminuzione reale o ufficiale? Perchè qualche maligno potrebbe pensare che gli accessi ci sono stati, ma non sono state emesse le fatture che le comprovano… E questo ci porta al secondo punto

2- Perchè non vengono mostrati a riprova della crisi le medie dei redditi della categoria dei dentisti? Forse perchè l’articolo perderebbe credibilità quando il lettore leggesse la media del reddito dichiarato da questi grandi professionisti? Suppliamo noi alla mancanza di Di Vico. 45100 euro in media, lordi. Una vera miseria che però fa a pugni con la realtà di tutti i giorni di qualsiasi loro cliente..

3- Perchè, nonostante le richieste emerse negli ultimi dieci anni, non viene introdotto il sistema della fatturazione separata tra lavoro dell’odontotecnico e manodopera dell’odontoiatra? Forse perchè si scoprirebbe che il ricarico medio effettuato dal professionista è in media del 600-700%?

Questi sono solo alcuni degli interrogativi che si potrebbero porre a Dario Di Vico e a tutta la categoria dei dentisti, prima di iniziare a parlare di crisi.

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