Dai 1530 (alle 14:44 di oggi) lanci di agenzia che riguardano dal 13/11 la vicenda del senatore Villari ne ho scelte 5 che danno un quadro molto chiaro della situazione. Eccovele.
Apc-Rai/D’Alema:Villari si dimetterà,non è quinta colonna maggioranza [1]"Al di là di nostri errori condotta, Pdl ha violato un principio"
Roma, 14 nov. (Apcom) – Riccardo Villari non è la quinta colonna del Pdl, e "non ho dubbi che si dimetterà" dalla presidenza della Vigilanza Rai: "Dirà lui cosa vuole fare nei prossimi giorni". Ne è certo Massimo D’Alema, intervistato da Red Tv. "D’altro canto – aggiunge l’esponente del Pd – se non si dimettesse sarebbe un’operazione di cattura di un parlamentare di centrosinistra.
Non è nuovo Berlusconi a queste operazioni, ma così non risolve il problema del dialogo con opposizione".
RAI: VIGILANZA; FINOCCHIARO, VILLARI SI DIMETTERA’
(ANSA) – PALERMO, 15 NOV – ”Villari ha detto che si dimettera’, d’altronde e’ quello che era stato deciso piu’ volte nel corso di riunioni del partito e dei gruppi parlamentari”.
Cosi’ il presidente del Pd in Senato, Anna Finocchiaro ha risposto a Palermo, a margine di un convegno sul federalismo del Partito Democratico, ai giornalisti a proposito dell’elezione di Riccardo Villari (Pd) alla presidenza della commissione di Vigilanza sulla Rai.
E se non si dimettera’? ”In quel caso – ha aggiunto Finocchiaro, replicando ai giornalisti – il partito ha i suoi regolamenti”.(ANSA).
RAI: VILLARI, MI DIMETTERO’ CON INTESA SU NUOVO NOME
INTENDO SVOLGERE MIA FUNZIONE GARANZIA PER RICOSTRUIRE DIALOGO ISTITUZIONALE
Roma, 14 nov. (Adnkronos) – Riccardo Villari si dimettera’ da presidente della commissione di Vigilanza Rai una volta che i gruppi parlamentari raggiungeranno un’intesa su un nuovo nome "su cui far convergere i propri voti". Lo afferma il senatore del Pd in una nota in cui spiega: "Sono consapevole che la mia elezione e’ avvenuta con una modalita’ inconsueta; adesso intendo svolgere la mia funzione di garanzia prendendo contatti con i Gruppi parlamentari per ricostruire quel dialogo istituzionale tra maggioranza e opposizione, giungendo ad un nome su cui far convergere i propri voti".
"Allora -aggiunge Villari- saro’ ben lieto di formalizzare le mie dimissioni, avendo cosi’ contribuito a ripristinare il funzionamento dell’organismo istituzionale che mi ha eletto presidente".
RAI: VIGILANZA; VILLARI, MIA DECISIONE SOLO DOPO SOLUZIONE
(ANSA) – ROMA, 17 NOV – Se c’e’ una ‘’soluzione” alla vicenda della Commissione di Vigilanza sulla Rai, il presidente eletto, Riccardo Villari, prendera’ una ”decisione conseguente”: lo dice lui stesso, a poche dall’incontro col segretario del Pd, Walter Veltroni.
”Credevo di essere stato chiaro e lineare – dice Villari - ma da certe interpretazioni che leggo sui giornali evidentemente mi sbagliavo. Ho chiesto un incontro a Veltroni e gli diro’ che, in presenza di una soluzione condivisa, le mie decisioni saranno conseguenti”.
Questo significa che, in assenza di quella soluzione, andra’ avanti per la sua strada? ”Mi dicono che ci sono anche obblighi giuridici – spiega Villari – cercheo’ di avere contezza di tutto questo prima dell’incontro col segretario”. Tra domani e mercoledi’, ha ricordato Villari, vedra’ anche i presidenti di camera e Senato.
Vilari e’ stato eletto giovedi’ scorso con 23 voti, di cui 21 della maggioranza e due dell’opposizione.
RAI: VIGILANZA; VILLARI, HO DECISO DI RESTARE PRESIDENTE
(ANSA) – ROMA, 20 NOV – ”Ho deciso di mantenere il ruolo di presidente della Commissione di Vigilanza che mi e’ stato affidato col voto di parlamentari che hanno svolto legittimamente la loro funzione”: lo dice il presidente eletto della Vigilanza, Riccardo Villari, che ha chiesto ”rispettosamente a tutti i colleghi della Commissione di compiere un atto di coraggio e di permettere a questo organo di garanzia di svolgere il suo delicato e impegnativo lavoro”.
Villari chiede anche ”alla politica dei partiti di fare un passo indietro”, e precisa che, pur avendo ”la massima stima e considerazione per il senatore Zavoli”, si sente a sua volta ”un esponente e un uomo del Partito Democratico, e sottolineo democratco, e per questo so che il valore delle istituzioni precede il peso delle segreterie”.