L’astensionismo di destra
Un’affluenza di 9 punti inferiore alle precedenti elezioni regionali alle 22 di domenica significa solo una cosa: che il richiamo alle armi di Mr. B. con la manifestazione di Piazza San Giovanni e le mega incursioni mediatiche ha fatto flop.
Le famose casalinghe, i pensionati, gli operai, coloro che sono totalmente disinteressati alla politica, e che vanno a votare solo quando vedono le buone ragioni del portafogli (pensano loro) uniti alla macchina da guerra della propaganda Mediaset (e non solo) stavolta resteranno a casa, trascinando al ribasso le percentuali del Pdl.
Così, a parte le roccaforti Lombardia e Veneto, dove ormai, anche sbagliando, la partita viene data per persa in partenza, anche la Calabria e la Campania probabilmente vacilleranno, nonostante tutto l’impegno riversato dal centrosinistra per rivolgersi agli elettori presentando due impresentabili come Loiero e De Luca.
Per il resto, prevedo un plebiscito per Vendola (vai Nichi!) e Bonino.
E occhio alla provincia di Monza, c’è un futuro leader nazionale del Pd che lotta per un posto nel consiglio regionale lombardo
