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Il blog di wow

Riflessioni non richieste su giornalismo, politica, economia, televisione
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Archive for the ‘new york times’

Inside the NYT

marzo 24, 2010 By: wow Category: new york times

Da due giorni a questa parte Il New York Times, in una rubrica chiamata TimesCast, metterà online un filmato (tra le 13 e le 14 ora di NY) con parti della riunione di redazione, interviste con i responsabili delle pagine e altro.

Qui le prime due puntate.

Da non perdere direi..

Dimmi con chi vai

febbraio 17, 2010 By: wow Category: new york times, politica

A quanto pare non solo in Italia i collaboratori vengono scelti in maniera discutibile. il governatore dello stato di NY David Paterson è sotto un fuoco di fila del Nyt per un suo collaboratore che da stagista è diventato un suo staffer da 132 mila dollari all’anno con precedenti per molestie e arrestato da giovanissimo tre volte (due per droga)

Un altro pianeta

ottobre 03, 2009 By: wow Category: new york times, politica

Negli Stati Uniti c’è chi si scandalizza ancora perchè il sindaco di New York Michael Bloomberg spende per la campagna municipale di New York 16 volte la cifra spesa dal suo principale concorrente democratico. Dicono che questa soverchiante superiorità possa avere delle cattive implicazioni per la democrazia.

Chi e cosa legge in metro

settembre 04, 2009 By: wow Category: giornali, new york times

Sul New York Times c’è un bell’articolo dedicato a chi legge in metropolitana, con il reporter che ha passato mezza giornata sui treni chiedendo ai lettori cosa stessero leggendo e perchè.

Doppio standard

settembre 02, 2009 By: wow Category: economist, giornali, giornalismo, new york times, politica

Fossimo nei panni di Ahmadinejad, potremmo tranquillamente invocare la teoria del doppio standard.

Sui colossali brogli del presidente iraniano tutti i commentatori italiani di sono scatenati e hanno sobillato la protesta in piazza. Tutto giusto e sacrosanto.

Per quanto riguarda la situazione dopo la tornata elettorale in Afghanistan la situazione, direbbero gli uomini di mondo, è più fluida. Grande enfasi sul promesso taglio di naso e orecchie da parte dei talebani per chi si fosse recato alle urne. (Alla fine si è anche trovato un afghano mutilato).

Dei brogli si parla ma quasi svogliatamente, senza che ci siano gli accorati appelli dei soloni che pontificano ogni due per tre sui diritti umani. Eppure dovrebbero sapere che in certe regioni la gente ha davvero sfidato le minacce talebane pur di andare a votare (o almeno questo è quello che ci hanno fatto credere).

Eppure gli esempi di giornalismo serio in questo senso non mancano. Dall’Economist che testimonia come in certi seggi risultassero più voti che votanti, con migliaia di schede misteriosamente apparse in assenza di elettori nei seggi, al Nyt di oggi che raccoglie la testimonianza di un leader tribale, ex alleato di Karzai, che parla di circa 24 mila voti inviati per i conteggi a Kabul senza che nessun elettore abbia mai nemmeno preso in mano una scheda.

Da noi niente infervoramenti, niente crociate anti-brogli, niente lezioni di democrazia da impartire al presidente afghano. Ci si limita alla cronaca e a qualche blanda critica. Urge un intervento di qualche Pr per rendere Ahmadinejad simpatico almeno quanto Karzai

Pagare per lavorare

agosto 14, 2009 By: wow Category: economia, new york times

Per quelli che fossero interessati all’argomento stage e affini, trattato qualche settimana fa in questo post, segnalo un articolo del New York Times che affronta il caso di coloro che pagano per avere delle internship gratis. Nel pezzo (scritto non a caso da uno stagista, anche se pagato) si parla di University of Dreams che funge da intermediario tra le istituzioni o le aziende e gli studenti o i neolaureati, il tutto a pagamento.

Anche in Italia il programma Amerigo, in partnership con alcune università italiane (Luiss in testa), propone a 3200 dollari la possibilità di svolgere 11 mesi di stage a Washington in alcune istituzioni internazionali.

Andando a ritroso Derek Thompson dell’Atlantic, prendendo a sua volta spunto da un vecchio articolo del Nyt, si chiede se gli stage gratuiti non stiano distruggendo l’America.

In ogni caso la questione è sul tavolo. Tranne che in Italia, ovvio

Accuracy al Nyt

agosto 02, 2009 By: wow Category: giornalismo, new york times

Clark Hoyt, public editor del New York Times, scrive un duro pezzo autocritico su come sia potuto accadere che nell’articolo riguardante la morte di Walter Cronkite siano stati individuati sette errori riguardanti date, lavori, fatti storici.

Hoyt ricostruisce la genesi dell’articolo, scritto circa un mese prima da Alessandra Stanley, l’esame fatto su esso da tre editor (che hanno aggiunto un errore invece di toglierlo) e getta luce sulle modalità in cui avviene il lavoro di macchina al Nyt, focalizzandosi sulla redazione cultura.

Una lezione su come prendere molto sul serio l’accuracy.

So quale film ordinerai adesso…

luglio 29, 2009 By: wow Category: new york times, tecnologia

Il concorso di idee lanciato da Netflix per premiare con 1 milione di dollari l’idea o il metodo con cui migliorare il proprio sistema di raccomandazioni dei film è giunto alla fase finale.

Secondo il New York Times il concorso farà scuola per quanto riguarda i modelli di previsione di scelta dei consumatori, prossima grande sfida per i grandi distributori e i venditori di pubblicità…

Sempre a proposito di NetFlix, il Los Angeles Times segnala come i suoi profitti siano migliorati del 22% nel secondo trimestre 2009 rispetto ad un anno fa (ricavi per  408.5 milioni di dollari e utili per 32.4). Merito della crisi che ha spinto i consumatori a noleggiare i dvd piuttosto che comprarli.

Così Netflix e Redbox (che offre dvd a 1 dollaro al giorno) crescono, mentre le catene classiche (modello Blockbuster) vedono scendere i propri ricavi del 20%.

In Italia allo stesso modo la pirateria e gli alti costi stanno strangolando le videoteche, vittime di un modello di business che ormai sembra inadeguato ai tempi. Aspettando il primo netflix italiano..

A pensar male..

luglio 17, 2009 By: wow Category: banche, bank of america, crisi, economia, financial times, goldman sachs, jp morgan, new york times

Goldman Sachs posta 3.44 miliardi di dollari di profitti tra Aprile e Giugno, more than three-quarters of that revenue came from the basic business of buying and selling financial instruments such as mortgage-backed securities, corporate bonds and derivatives.

Jp Morgan posta 2.7 miliardi di dollari di profitti tra Aprile e Giugno, with equity Markets revenue was $708 million.

Bank of America posta 3.2 miliardi di dollari di profitti tra Aprile e Giugno. Like Goldman Sachs and JPMorgan Chase, two banks that stunned Wall Street earlier this week with glittering earnings reports, Bank of America got a boost from big gains from its trading operations.

La domanda (da qualche miliardo di dollari) a questo punto è: chi ha artificialmente fatto salire le quotazioni negli ultimi mesi?

Farma & co.

luglio 15, 2009 By: wow Category: financial times, influenza suina, new york times, roche, tamiflu

Nella giornata dello sciopero di un nutrito gruppo di blogger contro il Ddl Alfano il mondo dell’informazione non si è fermato.

Molto interessante (e meritoria) è la proposta dell’amministrazione Obama di limitare l’uso degli antibiotici somministrati agli animali negli allevamenti. Di animali sani ingozzati di antibiotici inutili (che possono sviluppare batteri resistenti e che si trasmettono agli umani) si parlò anche in una puntata di Report di circa due mesi fa.

Nel frattempo la Roche, tramite uno dei suoi manager intervistato dal Financial Times, fa sapere di aver avviato alcuni test per valutare l’efficacia del famigerato Tamiflu se preso in dosi maggiori e per un periodo più lungo dei cinque giorni consigliati fino ad ora. Riusciranno a smaltire le scorte?

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