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Il blog di wow

Riflessioni non richieste su giornalismo, politica, economia, televisione
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Archive for the ‘Senza categoria’

La garanzia notarile

luglio 11, 2010 By: wow Category: Senza categoria

Una delle categorie che più strenuamente difende le proprie prerogative (e i lauti guadagni connessi) da qualsiasi tentativo di liberalizzare la professione è quella dei notai. Le motivazioni sono note a tutti. Rappresentano lo Stato in alcuni passaggi fondamentali (quando compriamo la casa o nei passaggi dei beni) e sono quindi custodi della legalità degli atti davanti a loro firmati dalle parti. Tutto giusto.

Ma che succede quando invece le cose non seguono un percorso propriamente legale, come nel caso che ha coinvolto l’ex ministro Scajola o in quello in cui è protagonista l’ex ministro Lunardi, in cui il notaio amico di Anemone, Gianluca Napoleone, dichiara palesemente il falso o avalla comportamenti anomali tra le parti?

Apparentemente nulla, il consiglio del Notariato sembra non avere nulla da dire sul proprio associato che si produce in comportamenti di questo tipo. Una perfetta difesa corporativa. Alla faccia della trasparenza e del ruolo di garanzia..

La saudage di Leonardo (o di Galliani)

aprile 19, 2010 By: wow Category: Senza categoria, sport

Ormai è chiaro che la stagione del Milan è fallimentare. Fuori dalla Champions, fuori dalla Coppa Italia, fuori dalla lotta per lo scudetto e con una squadra (e un gioco) allo sbando. Ci si aspetterebbe qualche critica alla gestione della società (leggasi Adriano Galliani) ma niente. Anzi oggi la Gazzetta ci informa della straordinaria dichiarazione, proprio di Galliani, che a Leonardo, che sta in Italia da mille anni, “mancano i figli che sono tornati a vivere in Brasile. Se Leonardo dovesse partire sarà solo per problemi familiari”. Sì certo, come no. Anche se fosse in lotta per Champions e campionato avrebbe la stessa nostalgia. Tutto indipendente dai risultati quindi. Il Milan è nel migliore dei mondi possibili.

Peccato questa visione da Mulino Bianco si scontri con quello che pensano i tifosi di una squadra costruita su gente over 30. Che ha addirittura sperato nelle scorse settimane che tornasse a tenere la baracca in piedi nientemeno che Paolo Maldini..

Forse l’unico con la saudage è proprio Galliani, per quelle coppe e quegli scudetti che se continua così non vedrà per un bel pezzo.

Abusi e (non) denuncie

aprile 13, 2010 By: wow Category: Senza categoria

Se il direttore di un asilo mettesse nella bacheca dei genitori un avviso che dice “ogni abuso nei confronti dei bambini sarà segnalata alle autorità giudiziarie” voi cosa pensereste? Che di sicuro è una stranezza, perchè la segnalazione è vista da tutti come un fatto dovuto.

Se invece lo fa la Chiesa Cattolica con i preti che abusano dei bambini diventa una notiziona da prima pagina. Tanto che sorgono alcune domande.

La prima: cosa c’è di strano in questo?

La seconda: forse c’è bisogno di diramare un avviso per fare sì che questo avvenga?

La terza: la stranezza segnalata dal giudice Forno (”Nei tanti anni in cui ho trattato l’argomento non mi è mai, e sottolineo mai, arrivata una sola denuncia, né da parte dei vescovi, né da parte di singoli preti”) è solo una stranezza o era una prassi per Santa Romana Chiesa non segnalare le vicende che riguardavano i suoi esponenti?

Trova le differenze

marzo 23, 2010 By: wow Category: Senza categoria

Questo è il testo pubblicato su Corriere.it

MILANO - «Chiquita: 10 e lode». «O così, o Pomì». «Che morbido, è nuovo? No, lavato con Perlana». E ancora, la pubblicità choc anni Settanta della ragazza in hot pants, per i jeans Jesus: «Chi mi ama mi segua». E come scordare il veterinario dell’amaro Montenegro, impegnato in mille avventure? Erano tutte idee sue: Emanuele Pirella, nato nel 1940 a Reggio Emilia e milanese d’adozione, è morto oggi a Milano. Era uno dei più noti pubblicitari italiani, fondatore e presidente dell’agenzia pubblicitaria Lowe Pirella e della Scuola di Emanuele Pirella, oltre che autore satirico, in coppia con il disegnatore Tullio Pericoli. Prima nell’agenzia CPV, poi nella Young&Rubicam e ancora come direttore creativo dell’Agenzia Italia/BBDO, Pirella ha firmato alcune delle più celebri campagne pubblicitarie del nostro Paese, tra cui quella recentissima dei tortellini sponsorizzati da Giovanni Rana in persona.

LA CARRIERA - Emanuele Pirella si era laureato a Bologna in Lettere Moderne. La sua vita professionale è stata equamente ripartita tra l’attività di pubblicitario e quella di autore di satira e di giornalista. Nel 1981 aveva fondato, sempre con Michele Göttsche, la Pirella Göttsche (oggi Lowe Pirella). La sua agenzia ha ricevuto numerosi «Leoni» al Festival di Cannes: di bronzo nel 1997, d’oro nel 1998, di bronzo nel 1999, d’argento nel 2000, ancora di bronzo nel 2002. Come autore di satira, in collaborazione con Tullio Pericoli, aveva lavorato per Linus, L’Espresso, il Corriere della sera e La Repubblica, con la serie «Tutti da Fulvia sabato sera». Per l’Espresso aveva curato la rubrica di recensioni televisive, vincendo nel 2000 il Premio Flaiano.

Questo è il testo di Wikipedia

Emanuele Pirella (Reggio Emilia, 1940Milano, 23 marzo 2010) è stato un pubblicitario, giornalista, scrittore satirico italiano.

Fondatore e presidente dell’agenzia pubblicitaria Lowe Pirella e della “Scuola di Emanuele Pirella”, si è laureato a Bologna in Lettere Moderne. La sua vita professionale è equamente ripartita tra l’attività di pubblicitario e quella di autore di satira, in coppia col disegnatore Tullio Pericoli, e di giornalista. Nella pubblicità è autore di celebri campagne, quella per la banana Chiquita il cui slogan “Dieci e lode” è tra i più longevi della pubblicità italiana.

Come direttore creativo dell’agenzia Italia/BBDO, fondata nel 1971 con Michele Göttsche e Gianni Muccini, è autore di alcune delle campagne più note e aggressive degli anni Settanta, dai Jeans Jesus al lancio del quotidiano La Repubblica, al tormentone di “Nuovo? No! Lavato con Perlana”. Nel 1981 fonda, sempre con Michele Göttsche, la Pirella Göttsche (oggi Lowe Pirella), tra le cui numerose e celebri idee pubblicitarie si ricorda il pluricitato tormentone di “O così o Pomì”), il veterinario dell’amaro Averna, quella di utilizzare il proprietario dell’azienda (Giovanni Rana per pubblicizzare i suoi tortellini, ecc.).

La sua agenzia ha ricevuto numerosi “Leoni” al Festival di Cannes: di Bronzo nel 1997, d’Oro nel 1998, di Bronzo nel 1999, d’Argento nel 2000, ancora di Bronzo nel 2002. Come autore di satira, in collaborazione con Tullio Pericoli, ha lavorato per Linus, L’espresso, il Corriere della sera e La Repubblica, con la serie “Tutti da Fulvia sabato sera”. Per l’Espresso, ha curato la rubrica di recensioni televisive vincendo nel 2000 il Premio Flaiano.

E’ morto il 23 marzo 2010 all’età di 70 anni per una malattia.

I seguaci del guru maya Speranza

marzo 16, 2010 By: wow Category: Senza categoria

Danilo Speranza non solo violentava bimbe e madri plagiandole, ma ha scritto anche almeno un libro, il sistema mentale a quattro sfere, che veniva recensito online dai suoi adepti, a giudicare dai commenti..

La labirintite di Emiliano

dicembre 31, 2009 By: wow Category: Senza categoria, politica

Per coloro che stanno rischiando seriamente la labirintite a furia di voler seguire le posizioni espresse negli ultimi due mesi dal sindaco di Bari Michele Emiliano ecco un piccolo bignami di dichiarazioni, aggiornata alla mattina del 31 dicembre.

 

9 novembre – Emiliano vuole occuparsi personalmente della organizzazione della campagna elettorale di Vendola.

REGIONALI: EMILIANO, A PRESIDENZA PUGLIA CANDIDARE NICHI VENDOLA =

 Bari, 9 nov. – (Adnkronos) – ”Alla luce della odierna lettura dei quotidiani, ribadisco la mia indisponibilita’ a qualsiasi incarico o candidatura che preveda le mie dimissioni da sindaco di Bari. Mi pare piu’ semplice candidare alla Regione Puglia il presidente uscente Nichi Vendola, che peraltro ha ben operato”. Lo afferma in una nota il primo cittadino del capoluogo pugliese e presidente del Partito democratico regionale che chiude cosi’ ogni possibilita’ di sua candidatura alla carica di governatore, come ipotizzato da alcuni quotidiani.

 ”Domani purtroppo parto per la Cina – aggiunge – e torno lunedi’ prossimo. Spero che nel frattempo Vendola, nella convention del 15 novembre, si sia gia’ candidato. Sono disponibile ad occuparmi personalmente della organizzazione della sua campagna elettorale”.

 22 novembre – il Pd pugliese candida Vendola

 REGIONALI: PUGLIA; IL PD, CONFERMIAMO VENDOLA CANDIDATO DA DOMANI CONFRONTO CON UDC E IDV SU POLITICA E PROGRAMMI   

 (ANSA) – BARI, 22 NOV – Il Partito democratico pugliese conferma la propria scelta per la candidatura di Nichi Vendola per il centrosinistra alle elezioni regionali del prossimo marzo. La decisione e’ stata presa nel corso di una riunione della segreteria del partito allargata ai consiglieri regionali e ai parlamentari, svoltasi nel pomeriggio a Bari e conclusasi poco fa.

Quella di Vendola – e’ stato detto a conclusione della riunione – e’ una scelta che giunge naturale, lungo il percorso tracciato dal partito nella recente fase congressuale. Vendola viene cosi’ proposto dal Pd e offerto al tavolo dell’alleanza del centrosinistra e dell’Alleanza meridionalista. Stasera stessa sara’ convocato il tavolo politico del centrosinistra allargato all’Udc e si valuteranno i programmi condivisi e anche le proposte di candidatura. Il presidente regionale del partito e sindaco di Bari, Michele Emiliano, in proposito ha detto che l’Udc deve chiarire il motivo del proprio veto su Vendola, perche’ se questo ci deve essere – ha affermato – deve essere politico e sui programmi.

 Ma l’impegno congiunto di Emiliano e del segretario regionale, Sergio Blasi, e’ di fare in modo che la candidatura di Vendola possa essere accolta dall’Udc e anche dall’Idv. Anche il partito di Di Pietro, infatti, nei giorni scorsi aveva dichiarato la propria contrarieta’ a correre per le regionali in una lista che vedesse Vendola candidato presidente. La scelta di confermare Vendola – e’ stato precisato – e’ stata fatta considerando che il presidente uscente e’ la figura piu’ rilevante del centrosinistra pugliese e che su di essa e’ stata incentrata la campagna elettorale congressuale del Pd in Puglia, che vedeva concordi tutti i candidati delle diverse mozioni. Bocciare Vendola – e’ stato il ragionamento – avrebbe comportato bocciare il lavoro del centrosinistra. Da subito, quindi, il Pd avviera’ il confronto politico e programmatico con le altre forze, l’Udc e l’Idv. Del partito di Di Pietro – e’ stato rilevato – si condividono punti del manifesto programmatico che comprende tra l’altro un no al nucleare e un no alla privatizzazione dell’acqua.  ”Il lavoro e la fatica della politica – ha detto Blasi – dovra’ portare a confrontarci con tutte le forze che hanno a cuore gli interessi del Mezzogiorno”. (ANSA).

26 novembre – Per Emiliano ogni contrapposizione umana o politica tra lui e Vendola è inimmaginabile.

REGIONALI: PUGLIA; EMILIANO, E’ VENDOLA MIGLIOR CANDIDATO

 (ANSA) – BARI, 26 NOV – ”Ogni contrapposizione umana o politica tra me e Nichi Vendola e’ inimmaginabile.  Qualsiasi decisione sul futuro politico della Puglia non puo’ che passare dalle decisioni dello stesso presidente. Per quanto mi riguarda ho fatto di tutto per sostenere Nichi Vendola che considero ancora il miglior candidato possibile per la Puglia”. Lo afferma in una nota il sindaco di Bari e presidente del Pd di Puglia, Michele Emiliano, che da giorni da indiscrezioni oggi pubblicate da numerosi quotidiani viene indicato come possibile candidato del Pd per il centro sinistra in alternativa a Vendola per le regionali del 2010.

   ”Mi auguro quindi – ha detto Emiliano – che tutte le forze politiche del centro sinistra trovino la maniera più giusta per salvaguardare quanto è stato realizzato in questi anni, costruendo un’alleanza e un progetto politico che assicurino la vittoria del centro sinistra”. ”Questa vittoria – afferma – e’ indispensabile per i destini di Bari e delle altre città della Puglia”. Emiliano, che solo sei mesi fa e’ stato rieletto sindaco di Bari, considera ”il più grande onore che si possa ricevere essere eletto sindaco della città dove si è nati e vissuti”. ”Nessun altro incarico – afferma – può dare la felicità e la soddisfazione che io tuttora ricevo da ogni giornata di lavoro al Comune di Bari”. (ANSA).

 27 novembre – Primi riposizionamenti – per Emiliano deve essere Vendola a decidere se una sua candidatura è utile per allargare la maggioranza

 REGIONALI: EMILIANO, DICO NO A PRIMARIE FRATRICIDE =

 Roma, 27 nov. (Adnkronos) – “Alle primarie fratricide dico un no forte e chiaro. Deve essere lui a decidere se una mia candidatura e’ utile per allargare la maggioranza. E’ un sacrificio per Nichi Vendola e solo a lui spetta decidere se fare un passo indietro o restare al suo posto”. Lo afferma il sindaco di Bari Paolo Emiliano, secondo quanto riporta ‘La Stampa’, a proposito della candidatura del centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia.

 29 novembre – Emiliano chiede a Vendola di nominare un suo erede in nome dell’alleanza con l’Udc. Ancora no alle primarie

REGIONALI: EMILIANO, IN PUGLIA SIA VENDOLA A INDICARE SUO EREDE =       ALLEANZA CON UDC NECESSARIA, PRIMARIE? ALLORA MEGLIO TESTA O CROCE

 Roma, 29 nov. (Adnkronos) – Il nome per la sua successione ”deve farlo Vendola”. Michele Emiliano, sindaco di Bari e in lizza per candidarsi a governatore della Puglia invita tutti alla ”generosita”’ e assicura che ”il rebus della Puglia non e’ irrisolvibile”. In un’intervista al ‘Corriere della sera’, Emiliano avverte: ”Con i pasticci che stiamo combinando, io e Vendola senza Udc e Idv arriviamo al 30 per cento. Se non vogliamo perdere Bari e la Puglia uno deve sacrificarsi; o Vendola o Emiliano o D’Alema”. ”Tutti vogliamo tenervi Vendola, a cominciare da D’Alema. E se l’Udc avesse accettato Nichi il problema sarebbe stato risolto. Ma come noi non possiamo dire si’ a Adriana Poli Bortone che e’ una bravissima amministratrice ma e’ una ex missina, cosi’ l’Udc non puo’ votare il rivoluzionario gentile che governa la Puglia”, spiega Emiliano. ”E’ inutile dire che se Vendola in questa fase facesse un nome possibile, in cinque minuti la questione sarebbe risolta”. Insomma, osserva il primo cittadino di Bari: ”Un terzo candidato e’ la via d’uscita”. Emiliano per esempio vedrebbe bene ”un ticket Vendola e Poli Bortone”, ma Casini ”mi ha detto che perdo tempo”. ”Si deve per forza fare l’alleanza con l’Udc, senno’ fallisce lo schema congressuale con cui Bersani ha vinto le primarie. Ecco perche’ chiedo generosita”’, dice ancora Emiliano. Quanto all’ipotesi di primarie tra lui e Vendola replica: ”Non e’ possibile mettere due fratelli uno contro l’altro. Allora e’ meglio fare testa o croce”.

8 dicembre – Emiliano ritiene giusta la lettera del segretario del Pd pugliese Blasi che chiede a Vendola di fare un passo indietro.

REGIONALI:PUGLIA;EMILIANO (PD),VENDOLA SCELGA SUO SUCCESSORE

 (ANSA) – BARI, 8 DIC – ”Siamo tutti nelle mani di Vendola”, ”credo che Vendola potrebbe dare una mano grandissima alla Puglia a sbloccare questa situazione che sta facendo un po’ ridere tutta l’Italia. Vendola puo’ scegliere il suo successore”. Lo dice il sindaco di Bari e presidente dell’assemblea regionale del Pd, Michele Emiliano, in una intervista telefonica fatta oggi dal direttore dell’emittente salentina ”TeleRama”, Mauro Giliberti.  ”Ho l’impressione – dice Emiliano riferendosi a Vendola – che a dire ‘dopo di me il tracollo’, ‘dopo di me la tragedia’ ci siano rimasti solo Vendola e Berlusconi”. Quindi lei e’ d’accordo – e’ stato chiesto a Emiliano – sulla lettera del segretario del Pd pugliese, Sergio Blasi, che chiede a Vendola di fare un passo indietro: ”Credo – ha risposto Emiliano – che la lettera di Blasi sia saggia, utile e io la condivido perfettamente come tutto il Pd. Perche’ se Vendola pensa di cavarsela spaccando in due il Partito democratico credo che stia commettendo un errore gravissimo”. ”Cerco di essere chiaro: io – continua Emiliano nell’intervista a ‘TeleRama’ – ho fatto un congresso regionale per tentare di ricandidare Vendola, questo congresso io l’ho perso. Ho messo a rischio per ricandidare Vendola la mia carriera politica, rompendo legami molto forti con il Pd, adesso non capisco cosa Vendola vada cercando da me. Lo dico con chiarezza e anche con un po’ di irritazione”. (ANSA).

 20 dicembre – Emiliano contro Vendola

 REGIONALI: EMILIANO,VENDOLA USA CANDIDATURA PER SUO PARTITO ‘GIOCA QUESTA PARTITA COL PD SULLA PELLE DEI PUGLIESI’   

 (ANSA) – BARI, 20 DIC – ”Vendola usa la sua candidatura per costruire il secondo partito della sinistra”. Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente regionale del Pd in Puglia, Michele Emiliano, in una intervista all’emittente televisiva salentina ‘Telerama’. ”Manifesti rossi che dicono difendi la Puglia migliore. Il Pd – ha continuato Emiliano – non puo’ consentirglielo; Bersani e D’Alema lo richiamino alla responsabilita’ di presidente”. ”Non puo’ fare due lavori, – ha continuato Emiliano sempre riferendosi a Vendola – sta giocando questa partita col Pd sulla pelle dei pugliesi che vogliono sapere se il prossimo presidente sara’ persona per bene che non nominera’ piu’ assessori alla sanita’ sbagliati e non avra’ in mente di fondare nuovi partiti”. (ANSA).

22 dicembre – Emiliano per candidarsi chiede la legge ad personam

REGIONALI: PUGLIA; EMILIANO, IO CANDIDATO? SI CAMBI LA LEGGE ‘IN PUGLIA HO IL 60% DEI CONSENSI. MA C’E’ RISCHIO VENDOLA’   

 (ANSA) – BARI, 22 DIC – Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, non chiude la porta alla possibilita’ di correre per la poltrona di presidente alle prossime regionali in Puglia, ma pone una serie di questioni preliminari a ogni decisione. Prima di tutte, la legge elettorale della Regione che impone a un sindaco che intende candidarsi a consigliere o a presidente della Regione di lasciare preventivamente la guida del Comune. Questa norma potrebbe essere abolita se il Consiglio regionale il 19 gennaio approvera’ un emendamento in questa direzione, presentato da alcuni consiglieri del Pd. Sulla possibilita’ di dimissioni anticipate Emiliano e’ stato chiaro: ”D’Alema – ha detto in una intervista all’emittente leccese Telerama – e’ stato molto corretto con me. Ha detto: ’se volete provare a vincere, dovete convincere Emiliano a candidarsi’. Pero’ ha anche detto che non e’ facile chiedere a una persona che fa il sindaco del capoluogo a dimettersi per fare il candidato. In Puglia c’e’ questa legge assurda che fecero Fitto e Tedesco per impedire ai sindaci di candidarsi a consiglieri regionali o a presidenti. Secondo me e’ una legge incostituzionale”. ”Io confermo – ha insistito Emiliano – che sarebbe una assurdita’ politica chiedere a un sindaco di lasciare il Comune da un giorno all’altro”, cosa che non succede in nessun’altra regione d’Italia”.

E se il consiglio regionale approvasse il 19 gennaio la leggina che abolirebbe di fatto questo impedimento? ”Quella norma – ha ricordato Emiliano – fu fatta probabilmente contro la Poli Bortone, all’epoca apprezzato sindaco di Lecce, per evitare che potesse diventare un competitor futuro alla Regione Puglia. Se quindi ora la Regione vuole ripristinare una procedura che e’ in vigore in tutte le altre Regioni, non mi pare che si possa parlare di legge ad personam. Peraltro, non ho alcuna ragione personale per ambire alla candidatura alla Regione Puglia”. ”Io sono il sindaco di Bari – ha poi detto Emiliano – e in questo momento i sondaggi a Bari parlano di un gradimento che va oltre il 70%. In Puglia se mi candidassi a presidente della Regione ho quasi il 60% dei consensi, non capisco perche’ debba andarmi a ficcare in una guerra civile con Vendola, con il mio stesso elettorato, rischiando di perdere il Comune di Bari e in piu’ anche la Regione Puglia. Perche’ se Vendola rimane in campo anche quel 4-6% che Vendola rischia di portare via potrebbe essere decisivo per la vittoria o la sconfitta. Onestamente non credo di poter assumere su di me tutte queste responsabilita”’. Ma se cambiasse quella norma? ”Il 19 gennaio – e’ stata la risposta – e’ una data talmente lontana nel tempo che impedisce ogni ragionamento”. (ANSA).

24 dicembre – Vendola è un traditore

REGIONALI: EMILIANO, NICHI E’ UN TRADITORE SOLO IO POSSO BATTERE FITTO E COMPAGNI (2) =

24 dicembre  (Adnkronos) – “Se l’Udc sta con noi, trionfiamo. Diversamente, ci ammazzeremmo tutti. Quanto a Vendola, e’ un traditore – spiega – Al congresso del Pd avrebbe dovuto lavorare per sostenermi e farmi avere la meglio quando celebrammo le primarie. Perche’ se fossi rimasto segretario del partito, com’era dal 2007, Nichi sicuramente sarebbe stato il candidato di tutto il centrosinistra. Senza l’Udc. Ma a quel punto, sarei bastato io al posto dell’Udc per attirare le preferenze dei moderati”. Sullo scandalo della sanita’ della scorsa estate, secondo Emiliano “e’ colpa” di Nichi Vendola “se Tedesco faceva l’assessore alla Salute. Poi, dopo la bufera giudiziaria, lo stesso Vendola mi ha chiesto di fare di tutto perche’ Tedesco fosse nominato senatore per toglierlo di mezzo – spiega – La verita’ e’ che non c’e’ piu’ il clima politico del 2005. Io e Vendola ci vogliamo bene e nasta. Faccia la sua battaglia. Ma credo che riuscira’ a sopravvivere politicamente solo se entrera’ nel Pd”.

26 dicembre – Emiliano si candida senza condizioni

 REGIONALI: PUGLIA; EMILIANO, MI CANDIDO SENZA CONDIZIONI

 (ANSA) – BARI, 26 DIC – Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, presidente dell’assemblea regionale del Pd della Puglia, ha deciso di dare la sua disponibilita’ a candidarsi alle regionali del 2010. Lo ha detto poco fa all’ANSA. ”Accogliero’ la decisione del mio partito – ha detto – senza porre condizioni”. L’assemblea regionale del Pd si riunira’ lunedi’ pomeriggio per indicare in maniera definitiva il candidato presidente alle prossime regionali.(ANSA).

 28 dicembre – Emiliano chiede l’unanimità nell’assemblea regionale del Pd

 PUGLIA/REGIONALI: EMILIANO (PD), UNANIMITA’ O RINUNCIO CANDIDATURA =

 (ASCA) – Bari, 28 dic – Questo pomeriggio l’assemblea regionale del Pd, decidera’, dalle 16.00 in poi, la candidatura ufficiale alla carica di presidnete della Giunta regionale. Dopo i tanti distinguo il sindaco di bari, Michele Emiliano, ha dato la sua disponibilita’ ad accettare la candidatura ma si apprende che, con un sms inviato la scorsa notte, ha chiesto ai delegati di esprimersi ”all’unanimita”’ sulla sua candidatura oppure rinuncera’.Lo si legge sul profilo facebook dell’assessore regionale alla trasparenza Guglielmo Minervini (Pd), sostenitore  della candidatura del presidente uscente.Emiliano spiega di non potere ”reggere una responsabilita’ del genere senza unanimita”’ e che, se questa non ci sara’, sara’ lui stesso a ”proporre all’assemblea un altro candidato e in particolare Vendola”.

 29 dicembre – Sì alle primarie se cambia la legge

 REGIONALI: PUGLIA; EMILIANO, SI’ A PRIMARIE SE CAMBIA LEGGE

 (ANSA) – BARI, 29 DIC – Si’ a primarie ma se cambia la legge regionale elettorale che prevede le dimissioni per sindaci e presidenti di Province che vogliano presentarsi come candidati presidenti alle regionali: non e’ senza condizioni l’accoglimento da parte di Michele Emiliano della richiesta di Nichi Vendola di fare in Puglia le primarie per cercare il candidato presidente del centrosinistra. Il sindaco di Bari e presidente regionale del Pd ne ha parlato poco fa con i giornalisti, spiegando le modalita’ del proprio si’ alle primarie, da tempo chieste da Vendola e categoricamente escluse dal Pd, da ultimo una settimana fa dopo una riunione con Massimo D’Alema. ”Sono io che chiedo a Vendola di fare le primarie”, ha detto poco fa Emiliano, parlando con giornalisti. ”Se il presidente (Vendola, ndr), sul suo onore, si impegna a votare la legge che mi impedisce di candidarmi alle regionali senza dimettermi prima (dalla carica di sindaco, ndr), sono disposto a fare le primarie”.(ANSA).

 31 dicembre – Emiliano ritira la disponibilità ad andare alle primarie

 REGIONALI:PUGLIA; EMILIANO, RITIRO DISPONIBILITA’ A PRIMARIE

 (ANSA) – BARI, 31 DIC – Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, non e’ piu’ disponibile a fare le primarie per la scelta del candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia per le regionali del 2010. Lo ha comunicato poco fa con una lettera inviata al segretario regionale del Pd, Sergio Blasi. Emiliano e’ anche presidente dell’assemblea regionale del Partito democratico.(ANSA).

Sorpresa: gli uomini guardano alla bellezza e le donne ai soldi

dicembre 20, 2009 By: wow Category: Senza categoria

La saggezza popolare lo dice da sempre. Adesso la credenza è suffragata da uno studio scientifico sull’influenza delle caratteristiche socioeconomiche e antropometriche nel “mercato dei matrimoni”.

I risultati? Le donne in un uomo guarderebbero nell’ordine a: guadagni del potenziale marito, altezza e magrezza (intesa come avvenenza in senso lato).

Gli uomini invece a: magrezza e guadagni della potenziale moglie.

Dov’è la novità, direte voi? Lo studio non si limita a elencare le priorità dei due sessi ma dà anche delle percentuali di compensazione. Ad esempio un partner maschile di 10 kg di peso superiore alla media può essere compensato da un incremento di stipendio dell’1%.

La saggezza popolare (e Derek Thompson dell’Atlantic) direbbe che è troppo poco. Ma forse servirebbe un’altra ricerca..

Il brusco risveglio dei paraculi

dicembre 10, 2009 By: wow Category: Senza categoria

Il Riformista è un giornale nato per essere paraculo, inciucista, che non riuscirebbe a prendere una posizione netta contro niente e nessuno (tranne che contro Di Pietro). Ha però un difetto: non lo legge nessuno. A parte le 5-6 mila copie che non si negano a nessuno (uffici stampa di imprese e politici) è un quotidiano che, nonostante i cambiamenti e l’aumento del numero delle pagine, non fa opinione e non viene scelto dai lettori.

Nonostante questo, come ogni testata giornalistica, è giusto che resti in edicola ad arricchire la nostra libertà di informarci, se lo vogliamo, anche dal Riformista. Ad un patto però: che il rischio d’impresa se lo assuma l’imprenditore a cui fa capo (la famiglia Angelucci, editrice anche di “Libero”) e non noi contribuenti.

Già perchè per sostenere il quotidiano “Il Riformista” lo stato spende circa 2 milioni di euro annui. Oggi Tremonti minaccia di togliere i contributi dalla finanziaria e suggerisce di reinserirli prossimamente ma solo “per le testate storiche e di valore culturale”.

Questo ha giustamente fatto incazzare i vari Polito & co., che con notevole prontezza di riflessi dicono che  ”affidare nelle mani del governo il potere di vita e di morte sui giornali, in un Paese in cui il premier è anche editore di giornali, i quali godono di ben più sostanziosi aiuti pubblici, questo sì che è regime”.

Ma benvenuti in Italia, cari Politi. Al regime non conviene gridare mai, perchè altrimenti non si è abbastanza terzisti e moderati e si avvenela il dibattito e l’eterno dialogo sulle riforme.

A meno che non tocchino i milioni che spettano al Riformista. In quel caso è sicuramente regime. Se non facessero piangere farebbero ridere.

Geografia creativa

ottobre 08, 2009 By: wow Category: Senza categoria, scienza

Anche al Corriere della Sera scoprono che la rappresentazione del mondo sulle carte geografiche è falsata da altri indicatori.

La prova immediata che vi fa capire se il vostro planisfero non è aderente alla realtà geografica è semplicissima: guardare l’Africa e la Groenlandia. Nella realtà la Groenlandia è 15 volte più piccola dell’Africa. Se nella rappresentazione che avete davanti non è così, si tratta di un tarocco.

In una mitica puntata di West Wing questo dibattito arriva perfino alla Casa Bianca.

http://www.youtube.com/watch?v=n8zBC2dvERM

Abbonati

settembre 15, 2009 By: wow Category: Senza categoria

L’Atlantic decide di dedicare la sua prossima copertina ad una lettera aperta di Andrew Sullivan a George W. Bush, riguardante la tortura. Un tema non propriamente appetibile da un punto di vista commerciale.

Così Sullivan chiede sul suo blog di abbonarsi all’Atlantic. Da abbonato posso dirvi che ne vale la pena (anche se il giornale è quasi tutto online gratis.